Vaccini, l'Ordine dei Medici contro il rinvio dell'obbligo. Grillo: "No passo indietro"

La somministrazione di un vaccino

La somministrazione di un vaccino

La senatrice M5S, che ha votato in dissenso dal gruppo, ha ricordato in aula i bambini immunodepressi che di fatto con questa decisione sono, come li ha definiti l'Istituto superiore di sanità, "a rischio di esclusione scolastica". Il medico si pone così in linea la senatrice Elena Fattori, entrambi in antitesi con la posizione ufficiale del Movimento. Una soglia di sicurezza che tuttavia l'Emilia Romagna, seguendo la legge regionale che di fatto ha anticipato l'obbligo vaccinale voluto dalla Lorenzin, ha già raggiunto e superato per quanto riguarda i bambini che a settembre verranno iscritti ai nidi e alle scuole d'infanzia. O che con la scusa di una "corretta informazione" sia ipotizzabile una qualsiasi forma di deroga sul tema dell'obbligo vaccinale. Secondo il parlamentare M5s, "prima di qualsiasi vincolo sociale bisogna che venga rispettato l'obbligo alla tutela della salute propria ed altrui". Il deputato Giorgio Trizzino, direttore dell'ospedale civico di Palermo ha scritto, giustificando il suo voto controcorrente: " Da quasi 40 anni lavoro in un ospedale pediatrico ed ho visto bambini morire a causa di morbillo, meningite, ma non ho mai visto bambini perdere la vita a causa di complicanze post vacciniche". All'interno del Governo e del Movimento 5 Stelle, su questo argomento c'è uno spettro di divisioni, ci sono no vax e ci sono persone estremamente convinte che la vaccinazione serva, come il sottoscritto.

Ma i senatori M5s della Commissione Sanità di Palazzo Madama rispondono che si tratta di inutili polemiche perché "l'obbligo vaccinale non viene minimamente intaccato". 'Non si ritenga - scrive su Fb - che per garantire l'accesso a asili nido e materne si possa immaginare qualsiasi forma di deroga sull'obbligo a vaccinare i bambini'.

Faccio i miei più sentiti auguri alla ministra Giulia Grillo che diventerà mamma. "Il mio ruolo di Direttore Sanitario e di igienista mi impone di avere una posizione chiara sul tema ed è quello che farò senza equivoci o fraintendimenti".

Quindi il medico e senatore si dice "convinto comunque della necessità di un confronto aperto da cui generare future posizioni condivise e pubbliche".

Trizzino parla da politico sì, ma anche e soprattutto da addetto ai lavori.

"Le malattie virali sono molto pericolose per i nostri figli e rappresentano un rischio supplementare che abbiamo il diritto di non correre, perché può essere facilmente evitato", scrivono preoccupate. "Non lo stiamo pensando, non sta nel disegno di legge e nemmeno nelle discussioni di Governo, ma in una situazione di emergenza non escludo che possa accadere anche questo, non c'è dubbio", conclude il sottosegretario.

A poco è valsa la rassicurazione degli altri membri del gruppo pentastellato che, di fronte al fuoco incrociato dopo l'ok all'emendamento, hanno sottolineato di non essere "assolutamente" no-vax e hanno annunciato un ddl per gestire le vaccinazioni "in base ai dati scientifici ed epidemiologici che avremo con il pieno funzionamento dell'anagrafe vaccinale, che finora non era ancora stata istituita".

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