Imu e tasi, occhio alla scadenza

Imu e Tasi le imposte sugli immobili

Imu e tasi, occhio alla scadenza

La risposta al quesito non è semplice ne univoca perché a stabilire se l'anziano ricoverato in una casa di riposo o il disabile residente in una struttura sanitaria paga o meno le due imposte è la singola Amministrazione comunale. Quest'anno il calcolo dell'importo dell'Imu e Tasi non dovrebbe comportare particolari difficoltà in virtù del fatto che non vi sono stati cambiamenti relativi alla disciplina dei due tributi, tuttavia bisognerà stare attenti alla possibilità che si siano verificate delle modifiche agli immobili come ad esempio l' attribuzione di una nuova rendita catastale, la locazione dell'appartamento prima adibito ad abitazione principale, e cosi via. Restano assoggettate a TASI (che si aggiunge all'IMU) le unità immobiliari destinate ad abitazione principale dal possessore e dall'utilizzatore e dal suo nucleo familiare classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, ossia gli immobili di lusso, le ville ed i castelli.

Ma quanto si paga la Tasi?

L'esenzione si può applicare anche ad anziani ospitati in case di riposo, anche se detentori solo di usufrutto, purchè l'immobile non risulti essere stato affittato a terzi.

L'importo da pagare è stabilito annualmente sulla base delle aliquote fissate dai Comuni.

In ogni caso, i pagamenti possono essere effettuati sia con addebito sul proprio conto corrente, sia in contanti, ma anche con assegni o bancomat attraverso F24, tramite banche o Poste Italiane. Verseranno la Tasi gli inquilini di immobili diversi dalle abitazioni, mentre sono esentati i proprietari di terreni agricoli e di aree fabbricabili. E quindi su quale, tra le due, pagare le dovute imposte.

Per gli edifici di interesse storico l'imposta è applicata in misura pari al 50% e al 25% per le case affittate a canone concordato. La seconda è il dimezzamento dell'imposta nel caso in cui l'immobile viene concesso ai parenti in linea retta entro il primo grado che la utilizzano come abitazione principale.

Il Centro studi della CGIA di Mestre stima che nell'arco dell'intero di mese di giugno - tra le ritenute IRPEF dei dipendenti e dei collaboratori, la TASI/IMU, l'IVA, l'IRES, l'IRPEF riconducibile alle partite IVA, l'IRAP, la TARI e tutta una serie di altre imposte minori - le famiglie, le imprese e i lavoratori autonomi dovranno versare 53,3 miliardi di euro di tasse.

Altre Notizie