Italia e Francia continuano a litigare sulla nave Aquarius

Italia e Francia continuano a litigare sulla nave Aquarius

Italia e Francia continuano a litigare sulla nave Aquarius

Non si capisce come monsieur Macron si erga ad arbitro, condannando senza mezze misure l'operato del governo italiano. Un flusso consistente ma non un'invasione.

"Non voglio - ha aggiunto Salvini - che bambini vengano messi su un gommone e muoiano nel Mediterraneo perchè qualcuno li illude che in Italia c'è lavoro e casa per tutti". Le reazioni dei nostri politici non si sono fatte attendere, tutte centrate sull'incoerenza della Francia, nota per aver sigillato le sue frontiere ai migranti. Al Presidente francese dico 'Emmanuel, se hai il cuore così d'oro come dici, domani ti daremo le generalità di 9mila migranti che ti eri impegnato a prendere'.

La Francia di Sarkozy aveva preparato il terreno ospitando a Parigi nei mesi precedenti uomini di vertice del regime. Il Quai d'Orsay ha ricordato che Parigi è "impegnata nel dialogo e nella cooperazione con Roma" sull'immigrazione ed è "perfettamente consapevole del peso della pressione migratoria sull'Italia e degli sforzi del Paese". "Per le cene ci sarà tempo quando i francesi avranno un atteggiamento meno ipocrita e più collaborativo". "E' un anno che lavoriamo mano nella mano con l'Italia in maniera esemplare".

"Chi parti' per bombardare la Libia?" Parigi ha decisamente sostenuto in Cirenaica il generale Khalifa Haftar (appoggiato anche da Egitto, Russia e Emirati) contro i fragili governi di Tripoli legittimati dalla comunità internazionale.

In poche parole gli Stati Uniti, la Gran Bretagna, l'Unione europea hanno lasciato che la Francia si "annettesse" politicamente la Cirenaica insieme all'Egitto del generale Al Sisi. Non è un caso che pochi giorni prima del summit dell'Eliseo Macron appoggiasse pubblicamente la nomina di Conte, persino in anticipo sui tempi.

Ecco come stanno le cose. Parole definite "sorprendenti" perchè "denunciano una grave mancanza di informazioni su ciò che sta realmente accadendo". "Non è giusto fare della politica spicciola sulle vite umane, è immondo".

"Di "#vomitevole ipocrisia di #Macron" parla Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia, partito astenutosi nel voto di fiducia al governo ma che condivide in pieno la linea leghista sul tema delle migrazioni. Ma anche sostegno. "L'Italia è da anni di fronte a un afflusso massiccio di migranti e l'Europa non l'ha aiutata abbastanza", dice la ministra degli Affari europei francese, Nathalie Loiseau, durante il question time del governo all'Assemblea nazionale. E noi purtroppo possiamo recriminare fino a un certo punto.

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