Aquarius, Conte annulla il viaggio a Parigi: "Non sono arrivate le scuse"

Al momento non ci sono le condizioni per andare a Parigi.

L'irritazione a palazzo Chigi è tale che si arriva anche a valutare la possibilità di far saltare la visita del premier Giuseppe Conte a Parigi venerdì prossimo.

Ma il presidente francese fa finta di non sentire su questo. "Chi cerca la provocazione?" Chi è che dice 'io sono più forte dei democratici e una nave che vedo arrivare davanti alle mie coste la caccio via'? Se gli do ragione, aiuto la democrazia? 'Non dimentichiamo chi ha parlato e con chi abbiamo a che fare'. O i tanti casi disumani che stanno caratterizzando la loro politica di respingimento e non di accoglienza? "Chi partì per bombardare la Libia?" Chi è che fa concorrenza leale e sleale alle nostre aziende in Libia? "Amici amici va bene, ma passare per fesso no". Compresa ovviamente quella decisiva di Macron, che oltre a non scusarsi ha in qualche modo dileggiato il vicepremier Matteo Salvini. In effetti, i due ministri dell'Economia, italiano e francese, si sono sentiti al telefono - una conversazione telefonica definita cordiale - con la promessa di incontrarsi nei prossimi giorni in prospettiva del Consiglio europeo di fine giugno. Non è servita la convocazione alla Farnesina, dell'incaricata d'Affari francese, stamattina. Francia e Spagna accusano l'Italia che, secondo Madrid, rischia anche una "responsabilità penale" per essersi rifiutata di accogliere i migranti a bordo dell'Aquarius.

Dalla Francia è arrivata una nota di poche righe, molto lontana però dalle attese scuse. Il Quai d'Orsay ha ricordato che Parigi è "impegnata nel dialogo e nella cooperazione con Roma" sull'immigrazione ed è "perfettamente consapevole del peso della pressione migratoria sull'Italia e degli sforzi del Paese". El Pais parte in quarta con l'articolo L'Italia blocca i versamenti alla Turchia per i rifugiati, notizia che è stata categoricamente smentita dal governo Conte. "E' quello che stiamo facendo", ha assicurato Masset.

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Ma anche l'Italia ha una colpa grave. Fino ad oggi su alcuni temi scottanti si è applicata in Europa la massima orwelliana del "Qualcuno è più uguale degli altri": i cittadini italiani ormai lo hanno capito e adesso non vogliono più tornare indietro.

Ecco: è con questa materia politica che l'Ue si ritrova ad avere a che fare oggi. E contro i francesi rincara la dose: "I francesci si scusino, non prendo lezioni di umanità". La nostra storia non merita di essere apostrofata in questi termini da esponenti del Governo francese. E parla al telefono con Salvini, concordando di presentare una "proposta comune sulla protezione delle frontiere esterne". "Se hai il cuore così d'oro, domani ti daremo le generalità di 9mila migranti che ti eri impegnato a prendere" ha detto il ministro dell'interno.

Il più arrabbiato di tutti continua ad essere Salvini, numeri alla mano snocciolati stamani al Senato: solo 340 dei 9.816 migranti previsti sono stati accolti. "Sono portavoce del movimento, non del governo, ma non credo che la Francia non parteciperà alla ricerca di una soluzione umanitaria", ha aggiunto. Aquarius, braccio di ferro Roma-Parigi. Salvini: "I francesi si scusino o Conte non andrà da Macron".

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