Finale, sarà Palermo-Frosinone I ciociari resistono al Cittadella

Il centrocampista bosniaco, intervistato ai microfoni del sito ufficiale dei rosanero, ha commentato la sfida d'andata della finale dei playoff, vinta contro il Frosinone: "Le cose più importanti sono state la prestazione e la vittoria". Al Barbera i rosanero ribaltano il vantaggio ciociaro dovuto alla classifica e sabato sera a Frosinone potranno anche permettersi di pareggiare.

Diverse novità nel Palermo: Stellone torna alla difesa a 3 con Bellusci out, linea composta da Rajkovic, Struna e Dawidowicz. Il Frosinone risponde con Vigorito tra i pali, Terranova in mezzo a Krajnc e Ciofani, linea a 5 con Crivello, Sammarco, Gori, Konè e Paganini (recuperato sul filo di lana), coppia d'attacco Dionisi-Ciano. La partita si anima, il Palermo accelera e chiede un rigore su Nestorovski e si accendono le prime mischie. Il pareggio arriva al 46' con il solito La Gumina che stoppa e tira di destro, con la palla nell'angolo. Proiettandosi verso il ritorno, Longo non perde comunque la fiducia: "Siamo comunque in partita e ci siamo, ci giocheremo le nostre carte in casa sapendo che dovremo vincere". Nella ripresa il Palermo prosegue incessante l'ottimo lavoro a centrocampo e gioca spesso nella metà campo avversaria. I rosanero non creano un granché ma tengono altissima la tensione nella retroguardia giallazzurra, sino a trovare il vantaggio: solita palla insidiosissima di Coronado dalla bandierina e Terranova, spaventato dalla presenza di Dawidowicz e La Gumina, devia nella propria porta disimpegnando maldestramente.

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