Roma, superato il Fair Play Finanziario: ancora degli ostacoli per l’Inter

In attesa della sentenza sul Milan, l'Uefa ha promosso la Roma e rimandato l'Inter. La Camera Investigatoria considera parzialmente soddisfatti gli obiettivi fissati per l'Inter per la stagione 2017/2018. Di conseguenza - chiarisce la Uefa - le misure sportive previste condizionali, come le restrizioni sui trasferimenti e la limitazione del numero di giocatori iscritti alla Lista A, non saranno revocate e continueranno ad essere applicate nella stagione 2018/19. Non è ancora finita invece per l'Inter non ha soddisfatto completamente le richieste e dunque resterà sotto "settlement" anche per la prossima stagione di coppe: con restrizioni sportive e finanziarie. Ulteriori contributi finanziari, se applicabili, verranno trattenuti come specificato in ciascun accordo.

In sintesi la dirigenza nerazzurra dovrà valutare le spese fatte per il mercato negli ultimi due anni (da quando non è in Europa) e le entrate: dovranno essere in parità. "Il regime di "settlement" continuerà a ad essere applicato per la stagione 2018/19". E quindi dovrà pareggiare i conti. Con questa nota, apparsa sul sito della Uefa, si fa presente che la società giallorossa ha rispetto i paletti imposti dal Fair Play Finanziario. Per questo è stato interrotto il regime di settlement.

Come spiega l'Equipe, infatti, tutti i contratti con partner commerciali del Qatar (Qatar National Bank, Ooredoo Tunisia, Bein Sport, Qatar Tourism Authority, Aspetar) sono stati esaminati e sono stati significativamente svalutati per quanto riguarda i conti relativi ai fini del FPF. I parigini, infatti, saranno costretti a vendere per 60 milioni di euro entro il 30 giugno per non finire nuovamente nell'occhio del ciclone.

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