La più strana stretta di mano

Donald Trump e Kim Jong-Un

Donald Trump e Kim Jong-Un

Sull'isola di Sentosa, dove tutto sembra un enorme luna park, dopo il vertice tra i due leader, il presidente Usa non scende nel dettaglio del colloquio avuto con Kim. "Il mio incontro con Kim è stato onesto, diretto e produttivo", ha affermato Trump, che ha ringraziato il leader nordcoreano. Di solito si dice che la Corea del nord è un sistema totalitario basato sull'ideologia stalinista, l'ultimo rimasto sul pianeta, ma lo studioso americano Bryan Reynolds Myers nel 2010 ha scritto un saggio - dopo avere analizzato un campionario infinito della propaganda di stato - per sostenere che il sistema si fonda invece sul nazionalismo razziale. Mentre ha congelato le nuove sanzioni già pronte per la Corea del Nord, forse Trump accetterebbe anche che Pyongyang non rinunci immediatamente al suo arsenale nucleare. Non era mai successo che un presidente americano in carica stringesse la mano a un leader nordcoreano e in generale i rapporti tra i due paesi sono sempre stati molto tesi. Il leader nordcoreano ha detto, più cauto: "Non era facile arrivare qui..." Glielo hanno raccontato oggi i media di regime, agenzie di stampa, quotidiani e televisioni, sottolineando le (molte) concessioni del presidente americano e mascherando le (poche) del dittatore nordcoreano. Poi, parlando con i giornalisti, il presidente americano ha fatto sapere che l'incontro è andato "meglio di quanto chiunque potesse immaginare". E Trump ha toccato la spalla di Kim dicendogli qualcosa. "Hanno giocato un ruolo importante, verranno tolte quando saremo alla fine del percorso", ha assicurato Trump definendo le sanzioni "brutali".

La Corea del Nord, secondo un'indagine delle Nazioni Unite del 2014, è colpevole di "atrocità indicibili" che richiamano alla mente la Germania nazista; gli abusi, però, non sono stati discussi dai due leader, che si concentreranno sulla denuclearizzazione di Pyongyang. Gli Usa potrebbero tollerarli se la Corea del Nord accettasse di portare fuori dal paese le scorie utilizzabili per le bombe atomiche. Se Singapore fosse fallita, la colpa sarebbe ricaduta su Moon.

"Qualcuno avrebbe potuto farlo 25 anni fa", ha proseguito Trump "A me hanno lasciato questo, l'accordo nucleare con l'Iran, tante gatte da pelare". Questa difesa europea non sorprende poiché essa è la difesa dei principi su cui si fonda lo stesso processo di integrazione europea. Ovvero: che molto meno angosciante è, per il pianeta Terra, assistere al pur sconcertante e non poco laido "lingua in bocca" tra il "vecchio rimbambito" (come Kim ebbe a definire Donald) e il "piccolo uomo-razzo" (come Donald ebbe a definire Kim), che ascoltare le reciproche promesse di "fuoco e furia" che tra i due erano corse solo qualche mese fa.

Volare su aereo cinese, poi, ha consentito di tracciare una rotta tutta interna allo spazio aereo di Pechino, avendo probabilmente anche la scorta di aerei da guerra della Repubblica popolare.

A fine maggio, Chrystia Freeland, ministro degli Affari esteri del Canada, aveva presentato il piano di ritorsioni contro gli Usa, annunciando dazi su beni americani, acciaio e allumiminio inclusi per un valore di $12,8 miliardi circa (il valore complessivo delle esportazioni canadesi di acciaio e alluminio dello scorso anno verso gli Stati Uniti).

Kim Jong-un ha anche invitato Trump a Pyongyang per un secondo vertice a luglio.

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