Fact-checking | Francia respinge immigrati | Migranti Ventimiglia

"L'Italia - prosegue la nota del governo - non può accettare lezioni ipocrite da Paesi che in tema di immigrazione hanno sempre preferito voltare la testa dall'altra parte". Ma la polemica coinvolge tutta l'Europa, da Bruxelles, dove ricordano che l' "Italia è da ringraziare", fino all'Ungheria di Obran che sulle scelte di Salvini esclama: "Finalmente!".

La questione relativa alla chiusura dei porti è cosa sostanzialmente diversa perché solo blandamente toccata dai trattati internazionali che l'Italia ha ratificato, norme che peraltro prevedono della "clausole di salvaguardia" che permettono agli stati firmatari di attuare una serie di misure non ben definite, qualora non si trovassero in condizione di dare accoglienza ai rifugiati. Dobbiamo essere pronti ad affrontare la prossima crisi migratoria.

Un gruppo di associazioni che opera a Ventimiglia (Intersos, Asgi, Caritas Diocesana, Diaconia Valdese, Terres des Hommes e Oxfam) ha però denunciato che a Ventimiglia la polizia francese avrebbe falsificato i documenti dei minori non accompagnati, facendoli passare per maggiorenni e respingendoli alla frontiera. "Mi sembra", ha aggiunto "che proprio in questi minuti l'ambasciatore francese sia stato convocato dal nostro ministro degli Esteri per chiedere spiegazioni sugli insulti rivolti non a un governo, ma a un popolo che è primo al mondo per solidarietà e accoglienza".

Oggi il partito nazionalista corso ha proposto di far approdare la Aquarius, che trasporta 629 migranti raccolti in mare nel weekend, in un porto della Corsica.

Successivamente Macron, così come il suo portavoce, ha tenuto a ricordare e sottolineare l'importanza del diritto marittimo secondo il quale, in una situazione pericolosa per le vite umane, come quella della nave Aquarius [VIDEO], dovrebbe essere sempre lo Stato con la costa meno distante a far attraccare l'imbarcazione.

Anche Luigi Di Maio è intervenuto sul caso, affermando: "Sono contento che i francesi abbiano scoperto la responsabilità. Aprano i loro porti e noi gli trasferiamo un po' di persone in Francia".

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Mentre Merkel frena e invita a "rispondere in modo unitario".

Poi scende in campo l'ungherese Viktor Orban - alleato-ossimoro con interessi opposti a quelli italiani - che esulta ("finalmente!"), parlando di "un grande momento che potrebbe davvero portare cambiamenti nella politica europea sulle migrazioni". Dal premier Joseph Muscat arriva un appello a non dividersi: "L'Italia ha dato moltissimo all'Ue sulla gestione delle frontiere esterne". E il leader del Carroccio assicura di voler collaborare con tutti, ma puntella, con un tweet, le sue priorità: "La Spagna ci vuole denunciare, la Francia dice che sono 'vomitevole'. Io voglio lavorare serenamente con tutti, ma con un principio: prima gli italiani".

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