Pensioni, chi sarebbero gli sconfitti di quota 100. Come cambia l’assegno

In sostanza, chi dal prossimo anno smetterà di lavorare avrà una pensione annua inferiore (di circa l'1,2%) rispetto a chi si è pensionato o si pensionerà durante quest'anno. Per Boccia "La riduzione del debito pubblico è il primo atto di responsabilità. In questo Paese non si può parlare solo di pensioni, ma di un patto ed equità generazionale". Prova a fare una previsione realistica il Corriere Economia ipotizzando, in definitiva - attraverso le simulazioni esclusive di Progetica (società indipendente di consulenza in educazione e pianificazione finanziaria e previdenziale) - che tutto si possa risolvere in meno anni di lavoro e con una corresponsione di assegni più stringati.

Sono artigiano, a fine anno faccio 42 di contributi. Da quello che annunciano Lega e M5s, la Quota 100 sarà realizzabile con una riduzione volontaria della pensione. Nel 2019, salvo modifiche, la pensione di vecchiaia si raggiungerà a 67 anni, con coefficiente 5,604% mentre oggi si raggiunge a 66 anni e 7 mesi, con coefficiente 5,169%.

Inoltre c'è da dire che grandi cose ci si aspettano dai tagli alle pensioni d'oro (cioè superiori ai 5000€). In prima fila al momento c'è infatti un pacchetto di semplificazioni per gli appalti con le prime mosse per la riforma dei centri per l'impiego.

Come riporta "Il Sussidiario", la riforma delle pensioni promessa dal governo potrebbe risolversi in una sorta di baratto tempo-denaro.

La normativa attuale prevede che l' ape volontario si interrompa anticipatamente (con ricalcolo del piano di ammortamento in senso più favorevole per l'assicurato) laddove il percettore diventi titolare di altra prestazione previdenziale diretta prima della scadenza originaria del prestito. Il numero uno dell'istituto di previdenza non ha fatto niente in passato per dare una ragione a Luigi Di Maio e Matteo Salvini per non pensare ad un cambiamento.

Proprio lui è autore di una parte cruciale del contratto di governo, quella che dovrebbe modificare gli attuali meccanismi di pensionamento, la famosa "quota 100". Si ritornerebbe, in somma, al periodo precedente alla Riforma Fornero. Resta da capire se l'esecutivo riuscirà a spodestare Boeri, il cui mandato scadrà nel 2019. Dalle affermazioni roboanti in campagna elettorale ("cancelliamo la legge Fornero") si è passati ad un Contratto fra le forze di Governo, che fa leva su alcuni temi specifici, come la "quota 100" o i " 41 anni", proposta che sui media è stata poi precisata nei dettagli, e depotenziata nella sua portata, da fonti considerate autorevoli interpreti della volontà politica di questa maggioranza di Governo.

Le pensioni di quanti sono già pensionati non subiranno nessuna modifica.

Da diverse lavoratrici, tra le "attiviste" del gruppo Facebook Opzione Donna Proroga al 2018, tra i gruppi più attivi in questi anni nel reclamare la prosecuzione del regime sperimentale per la pensione anticipata rosa [VIDEO], è partito il pressing sul governo tramite social e in particolare tramite Twitter. Ma quanti anni in meno e quanti soldi in meno? Altrimenti ci rimetteranno ancora una volta coloro che hanno lunghi periodi di disoccupazione indennizzata e integrazioni salariali alle spalle.

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