G7, Conte: "C'è l'accordo sul commercio". Premier invitato alla Casa Bianca

Conte'Su sanzioni a Mosca serve dialogo

G7, Conte: "C'è l'accordo sul commercio". Premier invitato alla Casa Bianca

Nel primo giorno del G7 di Charlevoix, in Canada, i leader europei hanno evidenziato varie divergenze con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, dando l'impressione di un summit complicato e che potrebbe addirittura concludersi senza un comunicato congiunto di tutti e sette i paesi coinvolti, come prevede la consuetudine.

Sul reintegro della Russia, Conte si era espresso già in mattinata con un tweet: "Sono d'accordo con il Presidente Donald J. Trump: la Russia dovrebbe rientrare nel G8. Confrontarsi, cercare di convincere, senza sosta, per difendere gli interessi dei francesi e anche di tutti coloro i quali credono che il mondo non si costruisce che insieme", scrive.

"La formulazione del comportamento destabilizzante della Russia è legata al fatto che esiste un altro centro di potere", ha concluso Asafov.

Conte ha poi ribadito che, sulla disciplina del regolamento di Dublino sui migranti, c'è "totale insoddisfazione dell'Italia per le proposte attualmente discusse, l'Italia non può essere lasciata sola nella gestione dei flussi migratori". "Sono il portavoce degli italiani". Oggi Conte ha chiarito la posizione dell'Italia: "Sulla Russia siamo portatori di una posizione di dialogo".

Un errore di valutazione che non ha niente a che fare con la giusta richiesta di ritiro delle sanzioni alla Russia, ma piuttosto con il rilancio di una strategia che tanto ricorda i tentativi fatti a Pratica di Mare, con la benedizione di Silvio Berlusconi, per agganciare la Russia al carro atlantico. "L'Italia è sempre stata tradizionalmente fautrice della considerazione della Russia nell'ambito del G8" ha poi spiegato a margine del G7. In risposta, Dmitri Peskov, segretario stampa del presidente russo, ha affermato lo stesso giorno che la Russia si concentra maggiormente su altre forme di cooperazione. Ultimo ad arrivare, primo ad andarsene - ufficialmente per preparare l'incontro con Kim, ma secondo alcuni per dare uno schiaffo agli alleati e sottolineare che in fondo, di questo G7, se ne infischiava - è anche arrivato in ritardo alla colazione di lavoro dedicata alle donne, guadagnandosi gli sguardi di disapprovazione di tutti i presenti. "Ho avuto un buon colloquio con Conte - ha aggiunto - lo rivedrò prima del vertice, parleremo con lui di immigrazione e budget europeo". DAZI - Per quanto riguarda il tema dei dazi commerciali "c'è molta conflittualità, ci sono state dichiarazioni anche molto veementi da parte del presidente Trump, degli altri partner europei".

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