Laureanda muore, il padre le finisce la tesi e la pubblica

Laureanda muore, il padre le finisce la tesi e la pubblica

Laureanda muore, il padre le finisce la tesi e la pubblica

Il tumore gliel'ha portata via due anni fa, quando Francesca Pirozzi stava scrivendo la tesi di laurea sull'alimentazione dei pazienti in chemioterapia. L'autrice attingeva purtroppo alla sua esperienza personale, perché combatteva contro un tumore, il linfoma di non Hodgkin. Il suo sogno era proprio che tale lavoro diventasse un libro e che le sue esperienze, messe nero su bianco, fossero condivise con un pubblico più ampio. La ragazza si preparava alla laurea in ospedale, così il padre ha voluto concludere per lei lo scritto da presentare alla commissione.

Il libro verrà presentato come già abbiamo detto il prossimo 8 giugno a Fano, alla fondazione Cassa di Risparmio direttamente dal padre Marco Pirozzi e dalla compagna Marina Magini, medico legale. Il padre ha esaudito il suo desiderio. Anche la sua tesi verteva in parte su quell'argomento (l'alimentazione nei pazienti in chemioterapia) che lei conosceva suo malgrado molto bene. Nel volume, trovano ampio spazio anche gli importanti consigli degli esperti: al volume, infatti, hanno collaborato l'oncologo Luca Imperatori ed il nutrizionista Giorgio Calabrese. Inoltre informazioni sul lavoro di medici e infermieri che lavoravano attorno a Francesca in ospedale, raccolte da lei stessa durante la degenza. Una Fondazione è nata in memoria di Francesca, un'organizzazione non a scopo di lucro che diffonde materiale a beneficio dei malati di cancro e raccoglie fondi per la ricerca sull'alimentazione oncologica. Ma anche ricette di chef famosi del calibro di Mauro Uliassi a Nadia Santini. Gli incaricati sono Vieri Fusi e Mirco Fanelli, docenti del Dipartimento di Scienze Biomolecolari dell'Università di Urbino. Papà Marco ha ricordato la sua bambina sulle pagine de Il Resto del Carlino affermando che "averla sempre al centro dell'attenzione e delle cose che facciamo è come averla ancora qui". Un regalo che non potrà mai consegnare alla sua splendida figlia deceduta a casa del cancro a soli 24 anni, ma che senz'altro avrebbe apprezzato se solo avesse avuto il modo di conoscere il suo ineguagliabile gesto.

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