Governo, Di Maio: "Domani forse chiudiamo il contratto di governo"

Matteo Salvini

Matteo Salvini

Un altro punto del contratto molto criticato dagli avversari è la proposta di creare un "comitato di riconciliazione", ossia un organo che dovrebbe servire a risolvere le controversie tra i due partiti che potrebbero nascere all'interno del governo.

E ancora: "Mi piacerebbe un ministro della Lega che si occupi di sicurezza e confini e che ne sia garante" dice il leader del Carroccio in diretta, spiegando che "se partirà il governo nelle prossime settimane e nei prossimi giorni, i cinque miliardi spesi per l'accoglienza verranno almeno dimezzati".

Salvini premier? Sarebbe per me l'onore più grande del mondo. Trattative serrate quelle tra il leader del Carroccio, Matteo Salvini, e il pentastellato, Luigi Di Maio. Ovvio che i cittadini non percepissero il cambiamento: "e se c'era, era in peggio". Poco mosse le borse europee anche se Milano apre con -0.5%. Al termine del incontro serale, sembrerebbe prevalso l'ottimismo sulla chiusura del contratto di governo tra Lega e M5S.

DI MAIO - E lo stesso Di Maio conferma le parole di Rocco Casalino: "Entro oggi dovremmo chiudere col programma, mi dicono dal tavolo del contratto che sono quasi arrivati alla fine". Più che stretta una ruspa sul piano accoglienza. Il partito di via Bellerio avrebbe avanzato la richiesta di un presidente del Consiglio non schierato con M5s.

Dure le reazioni dell'UE al contratto di governo: "Bilancio pubblico, uscita dall'euro e politiche migratorie". "Poi i due-tre punti in sospeso saranno discussi dai due leader Luigi Di Maio e Matteo Salvini". Intanto, la bozza di programma del governo giallo-verde spaventa i mercati. In particolare miglioramenti sono stati apportati su debito, euro, immigrazione e beni comuni.

Non mancano le battute sulla bozza trapelata ieri, in cui Di Maio e Salvini progettavano (prima di ripensarci) di chiedere alla Bce di cancellare una parte del debito pubblico italiano pari a 259 miliardi di euro.

"Gli interventi scorretti e scomposti di Mattarella, la reazione ignobile e terroristica che tutti i media e i commentatori televisivi stanno in queste ore orchestrando contro l'ipotesi di governo Lega-5Stelle - sottolinea Di Stefano - mi fanno pensare che in qualche modo stiano andando nella direzione giusta, e noi non ci metteremo certo ad attaccare il nuovo governo insieme a questi poteri antinazionali e anti italiani". E sullo spread, tornato a salire dopo le rivelazioni sulla bozza di contratto dell'Huffington Post: "Non mi preoccupa". "Riusciremo? Non so, ma io vedo che a questo tavolo stiamo facendo un buon lavoro". Lo ha detto Gianmarco Centinaio, presidente dei senatori della Lega, intervenuto a "105 Matrix" in onda su Radio 105. Per Monti questo "puo' alimentare gli stereotipi" secondo i quali "gli italiani non sono pronti a onorare gli impegni presi".

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