Alleva (Pres. Istat): "Italia secondo Paese più vecchio al mondo"

Alleva (Pres. Istat):

Alleva (Pres. Istat): "Italia secondo Paese più vecchio al mondo"

Il numero dei residenti in Italia è di 60, 5 milioni di residenti con un'incidenza degli stranieri dell'8,4% (5,6 milioni).

L'Italia è il secondo paese più vecchio del mondo, questo il quadro dipinto dagli ultimi dati Istat.

Giorgio Alleva, presidente dell'Istat, ha presentato a Montecitorio il "Rapporto annuale sulla situazione del Paese".

Secondo i dati illustrati dall'Istat, infatti, la popolazione italiana, rispetto al 2017, ha perso 100mila persone con una stima di 168,7 anziani ogni 100 giovani.

Il Mezzogiorno rimane indietro anche rispetto al forte recupero del mercato del lavoro, con 310.000 lavoratori in meno.

Per il nono anno consecutivo le nascite registrano una diminuzione: nel 2017 ne sono state stimate 464 mila, il 2% in meno rispetto all'anno precedente e nuovo minimo storico.

Non ci sono più dubbi ormai sul fatto che l'Italia oltre ad essere una delle mete preferite dagli immigrati sia tornata ad essere un popolo di migranti.

Considerando le donne, l'età media alla nascita del primo figlio è di 31 anni nel 2016, in continuo aumento dal 1980 (quando era di 26 anni). L'aspettativa di vita per gli uomini è di 80,6 anni, per le donne arriva a 84,9. I Neet seppure in calo, a 2,2 milioni nel 2017, sono ancora il 24,1%, dal 16,7% del Nord al 34,4% del Sud.

Un dato che rende questo scenario ancora più inquietante riguarda il fenomeno dei cervelli in fuga che non accenna ad attenuarsi; basti pensare che nel 2013 furono "solamente" 19.000 i giovani laureati italiani che tentarono la fortuna all'estero, mentre quest'anno è stata toccata quota 25.000. La meta preferita nel 2017 è il Regno Unito (nonostante la Brexit), seguito da Germania, Svizzera e Francia come tra l'altro dimostra la nostra infografica dedicata ai flussi migratori italiani.

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