Roma: il M5s allontana Cristina Grancio e perde un consigliere

Roma la “ribelle” Grancio espulsa dall'M5S “Movimento avvelenato di potere”

Roma: il M5s allontana Cristina Grancio e perde un consigliere

È la rivelazione su Il Foglio di oggi scritta da Luciano Capone che parla di "truffa" del M5s. Il capitolo su 'Sovranità e indipendenza' - racconta ancora il giornale che afferma di aver messo a confronto le due versioni del programma - si apriva così: "Il caos che regna in Libia dimostra che l'unilateralismo dell'intervento umanitario è fallito". Febbraio 2018. In commissione urbanistica voto contro la proroga di una convenzione Urbanistica (Piazza Navigatori), perchè ritenevo e ritengo che ci siano le condizioni per poter rispettare il programma di urbanistica del Movimento 5 Stelle.

Le parti più manomesse dei 20 pdf votati online dagli iscritti, e ripubblicati dopo la vittoria alle elezioni del 4 marzo, sono quelle che riguardano la politica estera e in particolare il ruolo dell'Italia nel Patto atlantico. Nella sezione esteri, mentre la prima versione (approvata dagli elettori) vedeva un'impostazione anti-Nato, terzomondista e filo russa, nella seconda si ha un bella "rivoluzione" ripulita dagli elementi pro-Putin. Poi l'affondo al Movimento 5 Stelle: "Questa manovra, che riguarda il principio più sacro (la democrazia diretta) e lo strumento più importante (il programma) della vita politica del partito, svela la grande finzione del M5s e la potenza totalitaria del suo meccanismo".

Per esempio il nuovo "programma Esteri" sarebbe stato bonificato, cioè sarebbero state tolte le contestazioni alla Nato e agli Stati Uniti, edulcorate le critiche all'euro e all'Ue, smussati gli elogi alla Russia.

E ancora: "Ripudiamo ogni forma di colonialismo, neocolonialismo e ingerenza straniera". Un'altra musica, più soft. E proseguiva catastrofico: "Le guerre di conquista dell'ultimo periodo hanno portato il mondo a un passo dall'Apocalisse e hanno prodotto centinaia di migliaia di morti, feriti, mutilati e sfollati".

"Non c'è alcuna differenza tra chi cambia casacca e chi cambia programma".

Ma come ha fatto Capone a risalire a tutto cio?

Tra le discrepanze rilevate dal Foglio si nota come nella prima versione sulla questione Nato si parlasse di una "discordanza tra l'interesse della sicurezza nazionale italiana con le strategie messe in atto dalla Nato". La svolta quindi è avvenuta a ridosso della vittoria nelle elezioni o subito dopo.

Un Movimento 5 Stele che mentre sta cercando di indebolire e sfiancare il Centrodestra in modo da ottenere un accordo di Governo solo con la Lega di Salvini, ora dovrà rispondere delle accuse subite sul fronte programma, e non solo: a Roma esplode il caso di Cristina Grancio, consigliera del Campidoglio e vicepresidente della Commissione Urbanistica.

"Qualcuno al vertice del partito, probabilmente Di Maio che ne è il capo politico, con il placet di Davide Casaleggio che attraverso l'Associazione Rousseau gestisce il sito, ha sostituito il programma votato dagli iscritti con un altro completamente differente", si legge nell'articolo. Programma - beneinteso - che i cittadini vogliono vedere attuato. La storia è piena di partiti che hanno tradito il programma elettorale, non è la prima volta e non sarà l'ultima. E concludono: "I punti votati dai cittadini, infine, sono nel programma che il candidato premier Luigi Di Maio ha presentato in campagna elettorale". Più che la volontà generale di Rousseau, è un sistema che ricorda la fattoria degli animali di Orwell.

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