Torino-Milan, Gattuso ritrova Belotti: "Mi impressionò già a Palermo"

Torino-Milan, Gattuso ritrova Belotti:

Torino-Milan, Gattuso ritrova Belotti: "Mi impressionò già a Palermo"

LA FINE DEL 4-3-3: Che il modulo con tre punte non sia esattamente congeniale, a livello di gusti personali, al tecnico calabrese si sa ma è altrettanto vero che Gattuso abbia saputo far di difficoltà virtù riuscendo a trovare la quadra in una rosa progettata e disegnata per un altro tecnico, suo predecessore, Vincenzo Montella. Se non siamo compatti e non giochiamo a palla coperta, rischiamo di essere presi in infilata come è successo contro Arsenal e Juve. Uno degli attaccanti che Gattuso stima di più gioca con il Torino, è stato nei pensieri di mercato del Milan un'estate fa e non è detto che non ci torni. Loro hanno tre davanti di grande qualità e hanno Belotti che è un giocatore che ho sempre apprezzato. Mi è sempre piaciuto, in questi anni ha fatto stagioni importanti. "In questo periodo, poi, sto chiedendo tanto agli attaccanti per rimanere compatti e se quando arrivano sotto porta non sono lucidi è anche per questo".

NUOVO RUOLO ALLA PIRLO - "E' uno che potrebbe giocare 'alla Pirlo'. Il mercato lo farà la società, ma non arriveranno tanti giocatori".

Rino Gattuso alla vigilia di Torino-Milan, turno infrasettimanale che dirà tanto sul posizionamento in campionato dei suoi, in conferenza stampa ha presentato così la sfida ai granata:"Leggendo la rassegna stampa che mi danno, state cavalcando l'onda che stiamo facendo pochi gol". Spesso vuole la palla sui piedi, ma io lo voglio più dentro. "Mi piace la mentalità che la squadra sta acquisendo, quando abbiamo vinto a Roma giocavamo di rimessa, adesso cerchiamo sempre di giocare la palla".

Possibili cambi: "Ieri in molti si sono curati dagli acciacchi, quest'oggi faremo la conta e vedremo chi è a disposizione per domani". Vi riempite gli occhi per i lanci che fa, ma deve buttare giù la porta. "Possiamo fare tante cose però se eravamo fuori da tutti si poteva sperimentare, è un qualcosa su cui stiamo lavorando". "I fischi a Kalinic nel match col Napoli sembravano anche a me ingiusti, l'importante è che non lo fischiamo noi: io, staff e compagni. Dopo quel piccolo problema in allenamento ci ha messo ancora più voglia".

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