Siria: prime scintille fra Trump e Macron dopo il raid

Mondo Primo Piano	Le strategie di Trump Macron e May sulla Siria non sono chiare. Il commento del generale Arpino	di
		Mario Arpino

Mondo Primo Piano Le strategie di Trump Macron e May sulla Siria non sono chiare. Il commento del generale Arpino di Mario Arpino

"Ho convinto il presidente Usa, Donald Trump, a restare a lungo in Siria" ha annunciato infatti in pompa magna il presidente Francese Emmanuel Macron, rivendicando la legittimità dell'intervento armato, ma a stretto giro è stata la stessa Casa Bianca a smentirlo con un chiaro avvertimento agli alleati. Sanzioni, ha spiegato Haley, che andranno a colpire direttamente le società russe che hanno aiutato il governo siriano a realizzare e a dispiegare armi chimiche, fornendo anche attrezzature, tecnologie ed equipaggiamenti. Nel mirino dovrebbero esserci anche una serie di entità che a vario titolo hanno o hanno avuto a che fare con il programma di armi chimiche di Damasco. "In Siria ci sono circa duemila soldati americani". E in questo senso va letto anche l'appello finale di Trump agli alleati perché si assumano maggiori responsabilità, tanto sul piano militare che su quello finanziario per stabilizzare la regione. Sullo sfondo la guerra in Siria e l'eventuale disimpegno delle truppe statunitensi: "Il presidente americano Donald Trump è stato chiaro affermando che vuole un ritorno a casa delle forze americane in Siria dopo l'attacco", ha affermato la portavoce della Casa Bianca, Sarah Sanders. "Dal punto di vista del presidente, questa è stata un'aggressione e condividiamo questa posizione", ha rilanciato l'agenzia di stampa Russis TASS citando il deputato Sergei Zheleznyak presente all'incontro.

Il presidente siriano era "positivo e buon umore", continuava il suo lavoro a Damasco, e ha elogiato i sistemi di difesa aerea dell'era sovietica usati dalla Siria per aiutare a respingere gli attacchi occidentali.

"Dieci giorni fa il presidente Trump ha detto che gli Usa intendevano disimpegnarsi dalla Siria". "Nell'amministrazione degli Stati Uniti ci sono persone specifiche con cui è possibile parlare".

Quei morti sono dovuti al cloro e al sarin preparati da uomini legati al presidente Bashar al Assad, secondo l'Eliseo, e i russi possono essere considerati "complici" per l'attacco chimico a Douma dello scorso 7 aprile. Macron ha affermato che i raid della notte tra venerdì e sabato sono stati un successo, come ha dichiarato anche Trump. "Azioni illegali - è stato dichiarato da entrambi - stanno causando un grave danno al quadro siriano e al suo processo di stabilizzazione" che Mosca, insieme a Teheran e Ankara (che però ha ritenuto 'giusti' i raid sulla Siria) cerca di definire in base agli accordi di Astana. Lasciamo che siano altri ad occuparsene ora.

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