Società senza lavoro: Beppe Grillo chiede il reddito di nascita per tutti

Beppe Grillo

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Per il fondatore del Movimento 5 stelle "siamo davanti ad una nuova era, il lavoro retribuito, e cioè legato alla produzione di qualcosa, non è più necessario una volta che si è raggiunto la capacità produttiva attuale".

"Soltanto così la società metterà al centro l'uomo e non il mercato", si legge sul blog di Beppe Grillo: "Siamo condizionati dall'idea che 'tutti devono guadagnarsi da vivere', tutti devono essere impegnati in una sorta di fatica perché devono giustificare il loro diritto di esistere". Il titolo del suo ultimo post è più che eloquente: "Società senza lavoro".

Di conseguenza, per Grillo "una società evoluta è quella che permette agli individui di svilupparsi in modo libero, generando al tempo stesso il proprio sviluppo". La rivoluzione di Grillo è concettuale e parla di un reddito di cittadinanza per nascita, ovvero garantito a tutti per consentire a ciascuno "lo stesso livello di partenza". Un grande evento come l'Expo di Milano non è solamente edilizia ma è un obiettivo in cui ci si unisce, così come Parma capitale della cultura. "Aspettiamo adesso i partiti si facciano avanti sui temi e non sulle poltrone per un governo che metta al centro le necessità dei cittadini". Siamo di fronte a qualcos'altro. L'ex vicepresidente della Camera aggiunge poi che il Movimento vuole uno Stato che "sul modello dei paesi più liberali, quando una persona viene licenziata, la prenda per mano e la porti a un reinserimento nel mondo del lavoro".

Mentre proseguono nelle segrete stanze le trattative tra le forze politiche per la formazione del Governo della nuova legislatura, Beppe Grillo rompe il silenzio e, attraverso il suo blog, lancia una proposta che, di fatto, si configura addirittura già come un superamento di quello che da anni è uno dei cardini del programma del Movimento 5 Stelle e che il suo leader, Luigi Di Maio, ha già posto quale punto fondamentale qualora dovesse formarsi un esecutivo pentastellato.

E ancora: "Il lavoro serve a produrre merci e servizi per soddisfare i bisogni dell'uomo". La nostra era è senza precedenti proprio per la sovrabbondanza di merci e servizi che abbiamo. Politici ed economisti si impegnano tutti a capire come produrre di più. Dobbiamo lavorare di più, essere più produttivi, tagliare la spesa improduttiva.

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