Ag.Entrate: sismabonus anche se società dà immobile in locazione

Sisma bonus sì alla detrazione anche se l’immobile viene dato in locazione

Ag.Entrate: sismabonus anche se società dà immobile in locazione

Con una recente risoluzione (n. 22/E del 12 marzo, allegata in fondo all'articolo), l'Agenzia delle Entrate ha chiarito un aspetto molto importante che riguarda il "sisma bonus", la detrazione fiscale prevista dal decreto legge 63/2013 per gli interventi di riqualificazione antisismica degli edifici.

Il Sismabonus è riconosciuto anche se l'immobile agevolato viene dato in locazione.

Vale per le società: cioè, il Sisma Bonus può essere riconosciuto anche per gli interventi riguardanti immobili di società, non utilizzati direttamente destinati all'affitto. Non ci sono infatti vincoli di natura soggettiva o oggettiva per la fruizione del beneficio per gli immobili in affitto. Con la risoluzione 22/E/2018, l'Agenzia specifica che, essendo il Sismabonus finalizzato a favorire la messa in sicurezza degli edifici per garantire l'integrità delle persone, l'agevolazione sussiste anche quando i soggetti passivi Ires che possiedono o detengono l'immobile in base a un titolo idoneo non utilizzano l'edificio direttamente ai fini produttivi, ma lo destinano alla locazione. Il quesito posto alle Entrate è stato il seguente: gli interventi di adeguamento antisismico che si intende porre in essere sul proprio immobile possono beneficiare del sismabonus anche se le unità immobiliari risultanti dalla ristrutturazione saranno destinate alla locazione abitativa e commerciale e non all'utilizzo diretto ai fini produttivi da parte della Società?

Il sismabonus è una delle detrazioni fiscali per chi effettua lavori in casa attualmente in vigore e prevede la possibilità, sia per le persone fisiche (soggetti Irpef) che per le società (soggetti Ires) di portare in detrazione il 50% delle spese sostenute fino ad un massimo di 96.000 euro per unità immobiliare, da ripartire in cinque quote annuali di pari importo.

Se le spese sono sostenute per interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali le detrazioni spettano per il 75% delle spese sostenute nel caso di passaggio a una classe di rischio inferiore e nella misura dell'85%, quando si passa a due classi di rischio inferiori.

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