Latte in polvere Lactalis con salmonella: coinvolte 12 milioni di confezioni

Latte in polvere Lactalis con salmonella: coinvolte 12 milioni di confezioni

Latte in polvere Lactalis con salmonella: coinvolte 12 milioni di confezioni

A confermare la notizia è stato il Ceo di Lactalis, Emmanuel Besnier: "Dobbiamo misurare la portata di questo operazione", ha spiegato, assicurando che quel tipo di latte in polvere non sarà più distribuito e che tutte le confezioni in circolazione sono in corso di ritiro dai punti vendita. I controlli già effettuati in Francia hanno permesso di trovare scatole di latte potenzialmente contaminate nei supermercati, ma anche in farmacie, asili nido e ospedali.

Il gigante lattiero-caseario aveva già annunciato a dicembre il ritiro di tonnellate di latte in polvere dopo che circa 30 neonati che avevano bevuto il prodotto di Lactalis si erano ammalati di salmonella. Le famiglie di tredici di questi minori, le cui vite non sono in pericolo, hanno spiegato che "tutti hanno consumato latte artificiale per lattanti" dei marchi indicati. Tuttavia il prodotto incriminato è rimasto negli scaffali di alcuni gruppi della grande distribuzione, continuando a essere regolarmente venduto.

Interrogato sulle "centinaia" di denunce presentate dai genitori di bambini in tutta la Francia, e mentre un'indagine preliminare è stata aperta alla fine di dicembre, in particolare per "lesioni involontarie" e "per aver messo in pericolo la vita delle persone", Besnier, la cui discrezione è "leggendaria", scrivono oggi i media francesi, ha assicurato che non avrebbe nascosto nulla.

L'agenzia DGCCRF ha effettuato un primo richiamo il 10 dicembre dopo che Lactalis ha scoperto la salmonella nel proprio stabilimento di Craon. Ma non finisce qui: Leclerc aveva dichiarato di aver venduto altri 984 prodotti e Auchan 52. Altri casi si sono registrati anche in Grecia e in Spagna. Persino il presidente francese Emmanuel Macron è intervenuto sul caso in occasione della sua visita a Roma, il quale non ha escluso che potrebbero essere presi dei provvedimenti sanzionatori.

Besnier è stato convocato venerdì dal ministro delle Finanze francese e ha promesso risarcimenti per le famiglie coinvolte. "Ha dato luogo a comportamenti inaccettabili che dovranno essere sanzionati". Le associazioni dei consumatori sono sul piede di guerra. Alcuni marchi della grande distribuzione, come Intermarché, in alcuni casi hanno deciso di non vendere più nessuno dei prodotti del gruppo.

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