Tumori al seno, il 'gene Jolie' non aumenta il tasso di mortalità

Tumori al seno, il 'gene Jolie' non aumenta il tasso di mortalità

Tumori al seno, il 'gene Jolie' non aumenta il tasso di mortalità

La mutazione Brca è stata 'resa famosa' dall'attrice, che ha reso pubblica la decisione di farsi asportare preventivamente entrambi i seni dopo aver scoperto di avere il gene. Le mutazioni dei geni Brca1 e Brca2 aumentano molto il rischio di sviluppare il tumore del seno, che può arrivare all'80%, spiega Fortunato Ciardiello, docente di Oncologia medica presso il dipartimento di Internistica clinica e sperimentale dell'università della Campania Luigi Vanvitelli, e rendono anche più probabile l'insorgenza precoce, molto prima dei 50 anni.

La ricerca ha anche trovato che la mastectomia dopo la diagnosi non ha effetti sulla speranza di sopravvivenza. Inoltre, le donne portatrici non rischiano di più eventuali recidive: per le pazienti 'under 40' le chance di sopravvivenza a 10 anni dalla diagnosi sono le stesse delle pazienti senza i geni Brca1 e 2 mutati.

L'équipe coordinata da Diana Eccles, dell'università di Southampton, ha seguito per 10 anni le cartelle cliniche appartenenti a 2.733 donne comprese tra i 18 e i 40 anni che avevano già avuto una diagnosi di cancro al seno. Un terzo delle donne con mutazione, sottolineano gli autori della ricerca, avevano deciso di sottoporsi alla doppia mastectomia ma ciò non ha influito minimamente sulla loro probabilità di sopravvivenza.

Ciò significa che l'intervento non debba essere fatto? Diane Eccles, autore principale dello studio, ha dichiarato alla Bbc che le loro conclusioni non sono affatto queste. I dati dicono che "l'intervento radicale non deve essere fatto subito, insieme agli altri trattamenti, anche se probabilmente la mastectomia portare benefici a lungo termine, 20 o 30 anni dopo la diagnosi iniziale".

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