Vicenza Calcio, per la procura è fallito

Vicenza, non si disputa il match contro il Padova

Vicenza Calcio, per la procura è fallito

116 anni di storia rischiano di essere spazzati via dai debiti. La società non ha ancora corrisposto alcunché e la nuova proprietà, anche nell'incontro svoltosi questa mattina, non ha manifestato alcuna volontà di pagare gli stipendi. A quel punto i biancorossi hanno deciso di continuare ad allenarsi, fino a domani appunto, in attesa degli sviluppi.

Si apre così la lunga giornata del Vicenza Calcio.

Intanto l'Associazione Italiana Calciatori, ha confermato lo sciopero, indetto ieri, dei calciatori del Vicenza in vista di sabato 13 gennaio, giorno in cui è in programma il derby di Coppa Italia contro il Padova, che quasi sicuramente non si disputerà. "Diventa tutto molto pesante, a Gubbio (ultima di campionato a dicembre, ndr) siamo andati a giocare sulla fiducia". Ho tanti giocatori che guadagnano veramente poco, stiamo parlando di 1000-1200 euro al mese. Io non mi vergogno di dire che ho telefonato i proprietari di casa dei miei ragazzi per dirgli di aspettare con gli affitti arretrati. "Non non posso chiedere ad un ragazzo di fare i 1000 metri se questo non ha i soldi per pagarsi da mangiare". Una decisione soppesata quella della procura a fronte anche di documenti e un bilancio che lascia molti dubbi Lascia margini di manovra la procura chiedendo che il curatore fallimentare disponga per l'esercizio provvisorio.

"Sono un vero appassionato del Vicenza e il mio stato d'animo è di vera amarezza". Bypassando il silenzio stampa imposto dell'amministratore unico SanFilippo hanno detto la loro verità facendo la cronistoria di quanto accaduto, i cambi societari, i diversi soggetti che si sono susseguiti c'è amarezza per una vicenda che peggio di così non poteva finire.

"È stata una lenta agonia: noi speriamo possa succedere l'impossibile - dice ancora Paolo Rossi -, ma ho paura che sarà improbabile". Questo dovrebbe consentire, come già avvenuto per altri club calcistici, l'ultimo il Pisa nella scorsa stagione e in precedenza il Bari, che la società resti in vita, consentendo quindi alla squadra di portare a termine il campionato di serie C in corso ma nel contempo anche garantendo che qualche imprenditore decida di rilevare il club biancorosso attraverso un'asta per l'acquisizione del titolo sportivo.

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