Feyenoord-Napoli, l'orgoglio di Sarri: "I grandi cadono e si rialzano"

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Nel corso della conferenza stampa post-gara di Feyenoord-Napoli a Maurizio Sarri viene chiesto se gli azzurri pagano il fatto che ci siano tanti giocatori con meno minutaggio rispetto ai titolarissimi. Dobbiamo fare qualcosa per migliorare su questo calo che stiamo avendo. "Con Guardiola mi scambio dei messaggi - ha svelato Sarri - di calcio in generale, ma l'ultima cosa che farei e' parlare della partita, metterei in dubbio la sua professionalita', offenderei la sua mentalita'".

" 206 punti in 91 partite, una media di 2.27, forse sono diventato un imbecille e Mertens scarso. Questo per dire che uno gestisce la rosa facendo leva sui calciatori più forti perchè si parte dal presupposto che va in campo sempre la migliore formazione possibile per vincere ogni partita". No, non si parla del Benevento: sembra incredibile, ma il riferimento è al Napoli. Ho la sensazione che la mia squadra si senta in prova in Champions. Sono sicuro che il City vorrà vincere anche domani per fare il record, e se lo Shakhtar vincerà allora lo applaudiremo per aver fatto più punti di noi. Ci ha cambiato la partita contro la Spal e in Ucraina con lo Shakhtar. Questo mi ha fatto sentire in colpa come se avessi mandato all'umiliazione i miei ragazzi. "E' un discorso di velocità mentale, è questo che onestamente mi preoccupa di più". Milik ci poteva tornare molto utile anche in una gara come venerdì. Ci ha fatto rabbia perché era una partita importante in cui pensavamo di meritare almeno un pareggio. Siamo stati meno pericolosi del solito, muovendo meno velocemente il pallone, ma per poche partite non si può mettere in dubbio tutto un lavoro da anni. La gara di domani ci dirà se siamo grandi perché i grandi cadono e si rialzano. Ultimamente stiamo avendo delle difficoltà, facciamo tanto possesso palla, ma non riusciamo a concretizzare. Fare l'83% di predominio territoriali contro la Juve non è da tutti: abbiamo perso ma li abbiamo messi ai paletti. Io ne parlerei anche poco, perché poi ci sono momenti in cui sono loro a dover dar forza. Sappiamo che sarà una gara difficile, loro sono cresciuti e sono solidi in difesa. Ma se poi vedo segnali positivi, se vedo i primi 10 minuti di allenamento fatti bene, io sono il primo a riprendere la sciabola e a combattere.

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