Honeywell chiuderà il sito produttivo di Atessa: a casa 420 lavoratori

Fine delle speranze per i 420 lavoratori: a primavera la Honeywell di Atessa chiuderà

Atessa, Honeywell: lo stabilimento chiude

Lo ha comunicato questa mattina, mercoledì 15 novembre, la stessa azienda al Ministero ed alle parti sociali, informando altresì che lascerà in Val di Sangro solo un piccolo segmento lavorativo.

La denuncia di rsu e sindacati Fim, Fiom e Uilm, riportata dalla stampa locale, era più che fondata, a dispetto delle lettere diffuse dalla multinazionale in questi due mesi di presidio permanente e sciopero a oltranza: "Non credete a informazioni e indiscrezione false dei media" scrivevano i dirigenti ai dipendenti chiedendo la ripresa immediata della produzione dei turbocompressori. I sindacati, la Regione Abruzzo e il Governo Italiano devono a questo punto concordare una strategia per contrastare questa scelta di delocalizzazione della Honeywell che negli anni passati ha avuto dallo Stato italiano tanti incentivi e aiuti. 420 lavoratori vedono svanire il loro lavoro e la serenità delle loro famiglie.

Solidarietà e parole di condanna anche dall'Udc Abruzzo. "La chiusura della Honeywell è una notizia di una gravità assoluta".

Intanto i lavoratori hanno indetto un'assemblea per oggi pomeriggio, alle ore 18, nella Sala Polifunzionale del Comune di Atessa. È quanto afferma il segretario regionale dell'Udc e sindaco di Fossacesia (Chieti), Enrico Di Giuseppantonio, appresa la notizia della chiusura dello stabilimento di Atessa (Chieti).

"Ora tutti, a partire dalla politica e dal Governo nazionale", - conclude il sindaco - dobbiamo farci carico del presente e del futuro di ogni singola persona che paga le conseguenze di questa infausta scelta, che colpisce al cuore il motore produttivo dell'intero Abruzzo.

Rabbia e indignazione ad Atessa: la proprietà della Honeywell ha confermato l'intenzione di chiudere a breve lo stabilimento con 420 lavoratori. "L'Udc è pronta a fare la sua parte".

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