Violenza sulle donne rompi il silenzio

Il comune di Carbonia lancia una campagna di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne.

Violenza sulle donne rompi il silenzio

Hanno tra i 15 e i 49 anni, più di un terzo sono straniere e l'aggressore prevalente è il compagno. Crediamo nel valore aggiunto di queste iniziativa, che persegue l'obiettivo di contrastare il vergognoso fenomeno della violenza contro le donne attraverso lo sport, lo stare insieme, la partecipazione.

Una donna su tre subisce aggressioni da parte del proprio partner e, tra quelle che subiscono violenze gravi, molte accusano sintomi di stress da disordine post-traumatico tre mesi dopo gli abusi. Il rapporto viene presentato oggi al ministero della Salute.

Dai dati raccolti dall'Istituto Superiore della Sanità emerge che per le donne vittime di violenza in età fertile (15-49 anni), oltre il 35% dei casi è dovuto ad aggressione da parte del coniuge o partner sentimentale (nei maschi è meno del 10%). Quasi l'85% dei casi di violenze su donne è compiuta da conoscenti, tra gli uomini tale percentuale è inferiore al 40%. "Nei pronto soccorso che hanno partecipato alla rilevazione - dichiara Alessio Pitidis dell'Iss, coordinatore per l'Italia della sorveglianza dell'Injury Database europeo - emerge che per le donne in età fertile vittime di violenza la seconda causa di accesso in Pronto soccorso è stata la violenza sessuale: un caso ogni venti". Una violenza che - ha spiegato l'assessore ai Servizi sociali Loredana La Barbera -, assume diverse sfaccettature: fisica, psicologica e virtuale. Tra il 2013 e il 2014 sono stati osservati gli accessi al Pronto Soccorso in Piemonte, Toscana, Abruzzo e Sardegna: le vittime di violenza sono 139 donne ogni 100 mila residenti, il 72% delle quali di età 15-49 anni. "Tutti questi elementi sono dei dati importantissimi - afferma l'avvocato Patti - non solo a fini scientifici ma anche e soprattutto a livello pratico, in quanto la conoscenza degli stessi è assai utile per lo studio del rischio di azioni violente e quindi per prevenire l'escalation violenta". Per le bambine, da 0 a 14 anni, visitate nei pronto soccorso generalisti della medesima rete di sorveglianza, nel 17,9% dei casi la causa di accesso al pronto soccorso per violenza è una aggressione sessuale. Un dato sconcertante che è stato paragonato a quello delle vittime di grandi disastri, compresi attentati terroristici, anzi in alcuni casi con una prevalenza della malattia superiore di oltre 5 volte.

La Casa delle Donne Ragusa, con la Rete che ha creato sul territorio, è sempre attenta e attiva su questo tipo di problematiche sociali, e ne ha fatto uno dei pilastri della propria attività sia attraverso il proprio Centro Ascolto, esia attraverso importanti studi e convegni, e inoltre, lo scorso anno, ha dedicato una stele in memoria delle Donne vittime di femminicidio, che il Comune di Ragusa ha posizionato presso la Biblioteca civica G. Verga.

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