L'Australia dice sì ai matrimoni gay

L'Australia dice sì ai matrimoni gay

Australia, vince il sì ai matrimoni gay. Ora la parola passa al Parlamento

In Australia ha vinto il "sì" durante il referendum per approvare i matrimony gay; entro Natale il Paese passerà una legge per la legalizzazione ufficiale. E a questo punto il Parlamento non può far altro che prendere atto della volontà popolare e riconoscerle anche per legge: il primo ministro conservatore Malcolm Turnbull ha promesso che la riforma sull'uguaglianza matrimoniale sarà approvata entro Natale.

Tuttavia Turnbull sottolinea che "ll verdetto è inequivocabile e praticamente unanime". Gli australiani "si sono espressi a milioni e hanno votato a grande maggioranza per l'uguaglianza di fronte al matrimonio - ha detto ai giornalisti - Hanno votato per la giustizia, l'impegno e l'amore". "Ora spetta a noi fare il lavoro che ci hanno chiesto di fare". Fino al 1994 i rapporti omosessuali erano vietati dalla legge. Alcuni di questi sono gli stessi che nel 2004 hanno votato in favore di un emendamento alla legge sul matrimonio, voluto dall'allora primo ministro conservatore John Howard, che rendeva esplicitamente illegali le unioni tra lo stesso sesso.

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