Iran, ricercatore condannato a morte

Iran. Condannato a morte Djalali: la Farnesina si mobilita per salvare il ricercatore

Iran, ricercatore condannato a morte

Il ministro degli Esteri italiano, Angelino Alfano, a margine della conferenza "Italia, culture, Mediterraneo" che ha avuto luogo oggi a Palermo ha rilasciato alcune dichiarazioni riguardanti Ahmadreza Djalali, il 46enne ricercatore iraniano condannato a morte da Teheran per spionaggio. Proprio i rapporti di lavoro con i colleghi scienziati europei ed americani hanno rappresentato la principale accusa intero Djalali. Dopo l'esperienza italiana si era trasferito con la moglie e i figli in Svezia a Stoccolma da dove collaborava ancora con il Crimedim di Novara. "Noi non ci arrendiamo, ridaremo vigore alla nostra mobilitazione, con il sostegno concreto della Svezia che ha già preannunciato un suo deciso intervento".

Il processo si è svolto in modo molto lento e i giudici, dopo avere ricusato i difensori di Djalali, hanno impiegato solo due udienze per giungere al verdetto.

Nei suoi confronti si è levata in questi mesi una vera e propria mobilitazione internazionale, che ha portato alla raccolta di oltre 220 mila firme in tutto il mondo. "Francesco aiuta il mio papà a tornare a casa, non lasciarlo morire in prigione.", era stato il loro appello al Papa via Facebook.

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