Milan, R. Rodriguez: "I derby sono speciali. Dobbiamo fare attenzione"

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Milan, Rodriguez in occasione del derby di domenica sera vestirà la maglia rossonera, ma alla "Gazzetta dello Sport" ha rivelato: "L'Inter parlò col mio agente, poi il Milan trovò l'accordo". Invece, ecco la chiamata del Milan, dopo che l'operazione con il club di Suning non è andata a buon fine e l'arrivo in Italia. Ci sono giocatori che la gestiscono meglio di altri. Troppi!" Ricardo Rodriguez parla dei suoi primi mesi a Milano, in una città nuova e della prima importante esperienza internazionale con i rossoneri "La prima partita contro il CSU Craiova ed ogni ingresso in campo. "Mi piace la musica del riscaldamento e quell'inno, "Milan Milan": ho sempre la pelle d'oca". "Sicuro, il derby è speciale". Quando ero piccolo lo Zurigo era la mia squadra preferita assieme al Valencia e i derby col Grasshoppers erano sentiti: lo stadio pieno, i fumogeni. "Mi piace affrontare questo tipo di partite, mettono una carica addosso non indifferente". E' forte, ha fisico ed è rapido. La sua mentalità mi piace: anche a Milano siamo usciti a mangiare insieme. "Per marcarlo bisogna stargli sempre vicino, e sperare non sia in giornata". Anche io potevo finire nell'Inter, ha parlato con il mio procuratore nella prima parte dell'anno ma il Milan, quando è arrivato, ha chiuso rapidamente. "Sono felice di giocare il derby da questa parte".

Il derby però è fondamentale.

MOMENTO DIFFICILE - "E' difficile dire cosa non stia funzionando".

Il 3-5-2, il discorso di Mirabelli dopo la Samp, l'allontanamento del preparatore. Il Milan vuole vincere, è normale che se le cose non vanno la società intervenga. Poi non so che è successo con Marra, sono arrivato un giorno e non c'era più. Mai più visto, peccato è un bravo ragazzo. "Al Milan si può mangiare tutto, anche se io preferisco il latte di riso o di soia".

Il tecnico nerazzurro sta pensando alla squadra da mandare in campo ed ha ancora qualche dubbio da sciogliere e, inoltre, starebbe pensando ad un clamoroso esperimento che lascerebbe non poco perplessi i tifosi. Se dovesse esserci un rigore "Nelle ultime partite io ero il primo e Franck Kessié il secondo". Non so come tirerò, decido all'ultimo istante: è puro istinto.

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