Roma. Grassi (RSR): uscita Colomban ennesimo fallimento

Raggi vuole battere il record degli assessori nominati ecco il 18esimo

Roma: un altro assessore lascia la Raggi: Gennaro al posto di Colomban alle Partecipate

Un rimprovero accolto da De Vito, che ha sospeso la seduta in attesa della sindaca che ha preso la parola per la comunicazione formale: "Informo l'Assemblea che ho proceduto alla nomina di Alessandro Gennaro ad assessore alle Partecipate, prende il posto di Massimo Colomban, che ringrazio per il lavoro svolto, ha portato al piano di razionalizzazione delle società partecipate, un lavoro mai svolto prima". La sindaca lo conosce "dall'agosto dell'anno scorso".

Per l'imprenditore trevigiano, "non si può avere la qualità dei servizi di Milano, tanto per fare una comparazione, quando le risorse pro capite sono la metà ed il territorio da servire 7 volte più esteso; la densità 3,5 volte inferiore e quindi i servizi più dispersivi; la lunghezza delle strade è 4-5 volte più estesa; i rifiuti in Kg/persona e le pulizie da provvedere sono il 30% in più poiché in Roma vengono servite giornalmente circa 4 milioni di persone a fronte di 2,8 milioni di cittadini paganti". "Sta ancora a capì chi è rimasto e chi se ne è andato". E ancora consigli al Movimento, per Roma e per l'Italia. In sintesi: "Fino a che Roma non avrà almeno un miliardo di euro (ma per essere alla pari con Milano ne necessiterebbero due) di maggiori risorse per le infrastrutture e servizi non riuscirà a fare miracoli". "Il Movimento deve cercare di perseguire l'innovazione con pragmatismo e gradualità senza danneggiare l'economia".

"Le dichiarazioni di un professionista serio e preparato come Massimo Colomban - spiega Grassi - sono il segnale di una rottura totale tra l'amministrazione e i cittadini romani ma a destare preoccupazione, come ha spiegato il manager, è il pensiero di molti in Campidoglio secondo cui tanto peggio per l'Italia tanto meglio per il Movimento".

"Il Movimento è una forza giovane, irruenta, innovatrice che però deve trovare il modo di evolvere verso la indispensabile professionalità e capacità governativa". "L'Italia può e deve risorgere solo da qui".

Tutto come previsto da tempo: l'assessore Massimo Colomban ha ressegnato le sue dimissioni, e al suo posto è stato nominato Alessandro Gennaro, docente di Economia a contratto dell'Università La Sapienza.

Da essi doveva discendere "una serie di idee, un programma che dovrà dipingere il futuro di Roma non solo di lacrime e sangue, come sarà purtroppo la conseguenza della Riorganizzazione delle Partecipate e del Comune con i relativi tagli alle risorse disponibili - ammetteva Colomban nel documento di proposta - ma bensì di speranze ed ottimismo verso il futuro, che rilanci e faccia risorgere Roma come capitale mondiale della cultura, innovazione, progresso". A sostenerlo è, in una nota, l'architetto Raimondo Grassi, presidente del movimento Roma Sceglie Roma che definisce "un fallimento" l'uscita di scena, anche se prevista, di Massimo Colomban, il manager chiamato dai grillini per la ristrutturazione delle partecipate capitoline.

C'è solo una cosa che potrebbe salvare Roma e le sue aziende.

Un cambio di passo dunque senza nessuno scossone politico, dopo l'ultimo brusco allontanamento, con strascichi e polemiche, dell'ex assessore al Bilancio Andrea Mazzillo. Tutte idee rimaste silenti in un cassetto del Campidoglio.

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