Pontida, Salvini presenta il raduno leghista. Bossi non parlerà

Umberto Bossi e Matteo Salvini nel 2017

Umberto Bossi e Matteo Salvini nel 2017

Anche Matteo Bianchi, segretario provinciale del Carroccio e sindaco di Morazzone, ieri si è detto sconcertato dalla decisione presa dai giudici di Genova e su Facebook ha scritto: "Anche in Provincia di Varese le banche ci stanno comunicando il sequestro cautelativo di tutti i c/c intestati a Lega Nord a tutti i livelli, (molti autofinanziati con versamenti volontari di soci militanti) a causa di una sentenza di primo grado per le note e vecchie vicende Trota, Belsito ecc".

Un'edizione ridimensionata, quella di quest'anno, del tradizionale raduno leghista dopo il sequestro da parte dei giudici dei beni di Via Bellerio. Quanto a Silvio Berlusconi, "non l'ho sentito, ma in questi giorni ho parlato poco al telefono", aggiunge. La cronaca giudiziaria ha infatti stravolto la scaletta del raduno che ogni anno si tiene nella valle in provincia di Bergamo.

Maroni, mi spiace per Bossi, lui è Pontida - "Questo mi spiace, perché Pontida è Bossi". A Pontida edizione 2017 - la prima nella storia senza Umberto Bossi sul palco - la parola d'ordine è restaurazione. La ragione è che la procura non si fida dei "conti in rosso della Lega " e teme che la cifra richiesta alla Lega come risarcimento dei rendiconti irregolari presentati in Parlamento per ottenere fondi pubblici, non venga restituita.

BANCHE - Citando i casi di Banca Etruria e delle banche venete, Salvini commenta: "Quando andremo al Governo, qualcuno di questi banchieri, di questi signori che oggi, dopo tutto quello che è successo, vanno in giro con l'autista, andrà in galera e sono i loro conti correnti che verranno sequestrati".

"A nome della Lega parlerà il segretario federale, la Lega è sotto attacco" ha confermato Salvini che ha aggiunto: " parlerò io e parleranno i tre governatori sul tema dell'autonomia, che avrebbe dovuto essere il tema principale". La Lega ha una sola voce. "Siamo stati fraintesi. Lunedì prossimo faremo una riunione e lì si deciderà cosa fare". Non servono parole: il nostro popolo è qui massicciamente anche quest'anno, dando la miglior risposta possibile a chi pensa di fermare la Lega bloccandole i conti.

Ma Mazzoleni non ci sta. Ma non ha voluto chiarire quali azioni clamorose annuncerà domani dal palco. Andiamo avanti più determinati di prima - ha affermato il segretario leghista, con indosso la felpa "Salvini premier" -.

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