Saturno, il "Gran Finale" di Cassini: cosa accadrà il 15 settembre

Sonda Cassini le ultime comunicazioni dallo Spazio passano dalla Sardegna   
                       
                
         Oggi alle 12:44

Sonda Cassini le ultime comunicazioni dallo Spazio passano dalla Sardegna Oggi alle 12:44

Il Grand finale, infatti, è previsto per il 15 settembre, durante il quale la sonda della Nasa si tufferà nell'atmosfera del pianeta con gli anelli, firmando così la sua distruzione. Un'uscita di scena gloriosa per una missione eccezionale, che ha alzato l'asticella delle missioni spaziali con i suoi voli intorno a Saturno, uno dei pianeti più affascinanti del sistema solare. Dopo 20 anni di onorato servizio per i ricercatori di Nasa, Esa e Asi, la sonda partita nel 1997 è arrivata al suo pensionamento.

La sonda Cassini si prepara a tuffarsi nell'atmosfera di Saturno, dopo averne attraversato gli anelli, regalando le ultime immagini del gigante gassoso. L'ingresso nell'orbita di Saturno risale al giugno el 2004.

Anche l'Agenzia Spaziale Italiana darà, dalla sua sede di Roma, l'ultimo saluto a Cassini con un evento cui partecipa il presidente dell'Asi, Roberto Battiston, una delegazione della Nasa, rappresentanti dell'Esa, delle università italiane e dell'industria nazionale, Leonardo e Thales Alenia Space in primo piano, che hanno contribuito alla storica missione. La sonda è in forma perfetta: "Tutti gli strumenti stanno funzionando e tutto è pronto per il tuffo finale nell'atmosfera di Saturno", ha detto all'ANSA il coordinatore scientifico dell'Asi, Enrico Flamini, che sta seguendo le ultime fasi della missione dal Jpl.

Addio alla sonda Cassini. La batimetria dei mari della luna mostra come questi raggiungano la profondità di 170 m. Nel 2014 è stato poi rilevato una grande quantità di acqua liquida nella regione polare meridionale di Encelado, pari a circa 240 volte il lago di Garda, al di sotto della fredda crosta ghiacciata di -190° C della piccola luna che ha un raggio di 252 chilometri. L'Italia continuerà a seguire la missione anche da Terra grazie al Sardinia Radio Telescope (Srt), che in questo modo debutterà nelle prime osservazioni nell'ambito del Deep Space Network, la rete internazionale dei radiotelescopi che segue le missioni interplanetarie.

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