Catania, Pulvirenti: "Lo Monaco? Lavoro fantastico"

Il patron del Catania Pulvirenti : il mio riscatto passa per le promozioni in B ed in A

Catania, patron Pulvirenti: "Treni del gol? Grossi dubbi su ciò che è accaduto ..."

Il successo sui salentini è il tema centrale dell'intervista che Pietro Lo Monaco ha concesso al quotidiano "La Sicilia".

"Lo Monaco? Ci siamo riavvicinati perché sentivamo il bisogno uno dell'altro e adesso con piccoli passi torneremo grandi". Giovedì scorso si è chiuso l'iter Finaria con l'emissione di un bond che è stato sottoscritto: è andato così a buon fine il piano di ristrutturazione societario che era stato pianificato da tempo. Cosentino è entrato nel Catania l'anno in cui c'era Gasparin. Senza 'I treni del Gol', vicenda tristissima che è stata una truffa nei miei confronti come si evince dalla carte del processo, sarebbe rimasto al suo posto. "Come Finaria abbiamo ristrutturato il debito, messo da parte anche il concordato WindJet che è stato pagato, rimane solo una rata che tocca a me rimane circa un milione da pagare". Lo ha fatto a Torre del Grifo, il centro sportivo che accoglie il club calcistico etneo.

Dopo due anni Nino Pulvirenti, l'ex presidente del Catania Calcio, rompe il silenzio incontrando la stampa nella sala conferenze di Torre del Grifo, quartiere generale della societa' rossazzurra. "Ho sbagliato tutto e chiedo scusa, ai tifosi ed alla città - aggiunge l'imprenditore di Belpasso - sia per le ingiuste accuse che ho loro rivolto sulla vicenda dell'inchiesta "I Treni del Gol", dichiarazioni insensate di cui mi vergogno, sia per la nomina di Cosentino a plenipotenziario del club, che rimane la prima causa del tracollo sportivo e del concreto rischio di fallimento che abbiamo vissuto". Resta comunque il fatto che moralmente io sia responsabile. "Il Catania deve andare in Serie B e poi provare a ritornare in A. Solo in quel momento potro' dire, in parte, di essermi riscattato anche se il mio errore rimarra' per sempre". Mi rendevo conto che non saremmo andati da nessuna parte. Oggi grazie al lavoro fatto dal Direttore e le risorse messe dal Gruppo, possiamo guardare al futuro con un certo ottimismo. Un errore può capitare a tutti, ma il mio è stato grosso ed ha coinvolto tante persone. Io oggi provo disagio ad andare allo stadio, nonostante il daspo tolto, perchè so di aver fatto male a tanta gente. Questi sono i dubbi che questa vicenda si porta dietro.

"Un giorno, se la mia situazione giudiziaria me lo consentirà - ha auspicato Pulvirenti - spero di poter tornare a fare il presidente del Catania, in qualunque categoria".

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