Telecom Italia, Consob: quota Vivendi è "partecipazione di controllo di fatto"

Consob, il verdetto su Vivendi: “Esercita pieno dominio su Telecom Italia”

Tim, il verdetto Consob: "Vivendi ha il controllo sull'azienda"

Partecipazione non vendibile a Telecom o sue controllate (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Roma, 13 set - Vivendi invece potra' mantenere il diritto di fornire disposizioni al gestore sulle materie che comportino i diritti di recesso e inoltre conservera' sulla partecipazione trasferita al trust i diritti economici: questi consistono nei diritti economici (dividendi), nell'esercizio di diritti di opzione in caso di aumenti di capitale, nella vendita parziale o totale della quota.

Sono passate da poco le 19 quando Consob pubblica la sua decisione: "Ad esito di una approfondita analisi della normativa in vigore e degli elementi di fatto la Consob ha concluso che la partecipazione di Vivendi in Tim debba essere qualificata come una partecipazione di controllo di fatto ai sensi dell'art. 2359 comma 3 del Codice Civile". 93 del Tuf, oltre che della disciplina in materia di operazioni con parti correlate, spiega la Commissione che vigila sulla Borsa, che si è pronunciata oggi sui rapporti che intercorrono tra Vivendi e Tim. Di conseguenza, Vivendi avrebbe dovuto notificare (il termine è scaduto il 7 agosto) al governo italiano la nuova situazione di governance del gruppo mentre si è limitata a dichiarare a fine luglio di esercitare la direzione e coordinamento su Tim.

Consob ricorda anche che "la prevalente dottrina ha affermato che il controllo non deve più essere considerato come un controllo di tipo statico o formale, legato alla proprietà delle azioni, ma un controllo legato all'effettiva gestione della società".

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