Allarme della Ragioneria: "Assegni rischio se l'età pensionabile non sale"

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Allarme della Ragioneria: "Assegni rischio se l'età pensionabile non sale"

Un automatismo che comunque sarebbe "pericolosissimo toccare" per il numero uno dell'INPS, Tito Boeri, che valuta l'aggravio di spesa in questa eventualità intorno ai 141 miliardi di euro. Boeri spiega che "le generazioni che hanno già vissuto questo adeguamento, per esempio con l'aumento dell'età pensionabile di quattro mesi nel 2016, o prima ancora, di tre mesi nel 2013, direbbero: ma perchè noi abbiamo dovuto pagare?".

La Ragioneria dello Stato nelle stime del suo Rapporto, conferma che l'eventuale cancellazione dello scatto automatico dell'età pensionabile, porterebbe a una maggiore spesa previdenziale, pari a: "Circa 0,8 punti di Pil nel 2033, a spanne si tratterebbe di 13,6 miliardi in più".

Il presidente dell'Inps, Tito Boeri, in una dichiarazione rilasciata al Gr1 della Rai è tornato sul tema dell'adeguamento automatico dell'età pensionabile all'aspettativa di vita, giudicandolo necessario perché, in caso contrario senza la crescita progressiva dell'età anagrafica per l'accesso alla pensione: "Le pensioni sarebbero più basse e quindi non è neanche nell'interesse dei lavoratori più deboli".

Non bisogna poi dimenticare che l'Inps ha a carico diverse prestazioni assistenziali, come le varie malattie e le maternità: la pretesa di far funzionare l'ente come un vero sistema contributivo non regge il confronto, ancora una volta, con il mondo reale, in cui c'è gente che si fa assumere dai parenti quando aspetta un figlio, perché "tanto paga l'Inps". E poi successivamente ha aggiunto: "Se uno percepisce la pensione più a lungo perché si vive più a lungo, è giusto anche che contribuisca più a lungo al sistema, altrimenti il sistema non riesce a reggere". Quanto ai singoli lavoratori, Boeri sottolinea come un'uscita anticipata si rifletta sugli importi delle pensioni, perchè, evidenzia, "col sistema contributivo più si lavora, più i trattamenti aumentano". Una soglia che, legata per legge alla speranza di vita, dovrebbe arrivare nel 2019 a 67 anni, cinque mesi in più rispetto a ora. In questo contesto, l'intervento della Ragioneria Generale "somiglia molto ad un consiglio che le volpi possono dare alle galline per vivere più a lungo".

Ragioneria dello Stato: pensioni a 67 anni dal 2021 anche senza automatismo. E lo ha fatto attraverso il Report sulle Pensioni: "Il processo di elevamento dei requisiti minimi e il relativo meccanismo di adeguamento automatico" sulle pensioni sono "dei fondamentali parametri di valutazione dei sistemi pensionistici specie per i paesi con alto debito pubblico come l'Italia". Boeri ha quindi rilanciato il messaggio della Rgs spiegando i rischi che corre lo Stivale. "Tale risultato - si spiega - e' determinato soprattutto dal peggioramento del rapporto fra Pensioni ed occupati, solo parzialmente compensato nel lungo periodo dalla riduzione dell'importo medio di pensione conseguente alla minore capitalizzazione dei contributi".

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