Poliziotto accoltellato a Milano, l'immigrato scarcerato sarà rimpatriato nel pomeriggio

Un frame tratto da un video rilasciato dalla polizia dell'aggressione al poliziotto a Milano 17 luglio 2017

Poliziotto accoltellato a Milano, l'immigrato scarcerato sarà rimpatriato nel pomeriggio

La decisione è arrivata dal gip di Milano, Maria Vicidomini.

Si trova nell'Ufficio Immigrazione della Questura di Milano e sta per essere rimpatriato, Saidou Mamoud Diallo, il 31enne della Guinea che ha tentato di accoltellare un agente durante un controllo alla stazione Centrale della città meneghina.

Mercoledì era stato scarcerato su disposizione del gip, che ha convalidato l'arresto ma non ha accolto la richiesta di custodia cautelare, perché non è stata portata avanti l'accusa di tentato omicidio, disponendo invece l'obbligo di firma.

Ieri era stato il deputato milanese del Pd Emanuele Fiano ad anticipare la decisione di via Fatebenefratelli, rispondendo alle critiche della consigliera Sardone: "Quello che sta succedendo, a conferma delle leggi approvate, e dello sforzo costante del governo e di tutti i corpi dello stato coinvolti, è che l'autore dell'accoltellamento è trattenuto in questura a Milano, che domani (oggi, ndr) verrà richiesto il suo riconoscimento al console del suo paese e che in serata sarà rimpatriato nel suo paese in aereo".

Il pm Paola Pirotta aveva chiesto al giudice la convalida dell'arresto per il migrante, irregolare, e la misura cautelare in carcere per tentato omicidio e resistenza a pubblico ufficiale, ma il Gip ha deciso per la scarcerazione in quanto la "condotta" del reo rientrerebbe nel reato di resistenza a pubblico ufficiale e "non travalica nel tentato omicidio". Il 31enne aveva un ordine di espulsione a suo carico emesso dal questore di Sondrio lo scorso 4 luglio e precedenti per lesioni, minacce e resistenza a pubblico ufficiale.

Per il giudice, infatti, "si ha ragione di ritenere" che per le tre contestazioni la "pena finale" dopo un eventuale processo non sarà superiore "ai due anni" e dunque l'uomo potrà godere della sospensione condizionale. L'interrogatorio di garanzia davanti al gip, ancora da fissare, è atteso per i prossimi giorni.

Niente più obbligo di firma, bensì espulsione immediata.

"Fisicamente ora io non so dire dove si trovi", ha chiarito il legale.

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