Nasa, scoperti altri 219 pianeti: 10 sono simili alla Terra

Nasa, scoperti altri 219 pianeti: dieci abitabili come la Terra

SCOPERTI ALTRI 219 PIANETI EXTRASOLARI/ "10 sono abitabili come la Terra", l'annuncio della Nasa

La caccia a forme di vita nell'universo diventa quindi sempre più mirata, come hanno spiegato gli esperti dell'agenzia spaziale statunitense durante la conferenza stampa di presentazione dell'ottava edizione del catalogo della missione Kepler. Si aggiungono alla lista altri 219 oggetti, di cui 10 con caratteristiche simili alla Terra.

"Questo catalogo frutto di misure estremamente accurate è la base di partenza per rispondere a una delle domande più interessanti dell'astronomia: quanti sono i pianeti simili alla Terra nella nostra galassia?", spiega Susan Thompson, coordinatrice del catalogo presso il Seti Institute di Mountain View, in California. Ma non è tutto, perché grazie ai dati rilevati da Kepler è stato possibile distinguere due gruppi di esopianeti, ovvero quelli grandi e rocciosi come la Terra e quelli gassosi più piccoli di Nettuno.

I nuclei rocciosi dei pianeti si formano da pezzi più piccoli, e poi la gravità del protopianeta attira l'idrogeno e l'elio.

"La ricerca di pianeti è la ricerca della vita", ha detto Natalie Batalha, scienziato della missione Kepler del centro di ricerca di Ames della NASA.

Per trovare i pianeti, Kepler utilizza il metodo di transito: il telescopio spaziale ha tracciato le stelle per un lungo periodo di tempo in modo che gli scienziati avrebbero potuto identificare la variazione di luminosità per un breve periodo, cosa che suggerirebbe il transito di un pianeta. Se confermati, saranno aggiunti ad un piccolo ma crescente elenco di pianeti presenti all'interno della Galassia, sostenendo la teoria che pianeti potenzialmente abitabili sono abbastanza comuni e non un'eccezione. UN PO' DI NUMERI Attualmente gli esopianeti scoperti fuori dal nostro Sistema Solare sono circa 3.500 e il numero aumenta sempre di più. Il Sistema Solare, come lo conosciamo, non rappresenta una regola fissa, è uno dei tanti. Ogni stella messa sotto osservazione, infatti (per adesso quasi 600), ha una serie di pianeti che le orbitano intorno. Un fatto che si traduce nella possibilità di avere acqua liquida in superficie.

Isabella Pagano, astrofisico dell'Osservatorio di Catania, commenta gli ultimi dati della Nasa: "Ho letto la press release, è quello che mi appare più importante èil fatto che hanno rianalizzato tutti i dati di Kepler (anche quelli vecchi) rendendo più solide le conclusioni".

A quanto pare la Terra non è l'unico pianeta dello spazio ad essere abitabile.

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