Urla e spintoni in Senato, la ministra Fedeli finisce in infermeria

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La faccia di questi due ragazzi racconta bene com'è andata la discussione sullo ius soli al Senato

Anche fuori da Palazzo Madama ci sono state manifestazioni di protesta: Forza Nuova ha organizzato un sit-in in piazza Vidoni contro lo Ius Soli: sono dovute intervenire le forze dell'ordine con gli idranti per bloccare i manifestanti che volevano raggiungere il Senato.

Scatenati i senatori della Lega Nord, che hanno cercato in ogni modo di impedire il regolare svolgimento delle votazioni, con la protesta che si è spinta fino ad arrivare a occupare i banchi del governo come anche riportato sui social da Matteo Salvini.

Bagarre con feriti in Senato sul tema dello Ius soli. "Abbiamo indicato più volte che la gestione del fenomeno migratorio è questione europea, abbiamo preteso che tutti gli stati facessero la loro parte per l'accoglienza, ma siamo ancora al punto di partenza". Secondo quanto si apprende le sarebbero stati messi di cerotti e le sarebbero stati somministrati degli antidolorifici. Il presidente del Senato Pietro Grasso ha deciso di espelle dall'emiciclo Raffaele Volpi, dopo che è volato un "vaff." contro la presidenza. Nel frattempo per evitare lo stop dei lavori Grasso ha revocato l' espulsione di Volpi chiamandolo comunque a rispondere "nelle sedi competenti" per l'accaduto.

"Sto bene - ha scritto poi la ministra su twitter - grazie a tutte e a tutti. Non saranno i tentativi di sopraffazione a fermare una battaglia di civiltà come lo Ius Soli". E così il provvedimento è stato incardinato in aula, con la possibilità di un'approvazione in tempi certi, ma in un clima di grande scontro, con i Cinque stelle che scelgono di non schierarsi, decidendo per l'astensione che però al Senato vale il voto contrario. Mentre il capogruppo del Carroccio, Gian Marco Centinaio si aggrappava ai banchi del governo ed i commessi tentavano di allontanare la contestazione, nel parapiglia qualcuno è caduto sul ministro causandole una contusione al braccio. Lo "Ius soli"- detto in breve- permetterà in futuro di dichiarare un bambino italiano perché nato in Italia, indifferentemente dalla nazionalità dei suoi genitori (sebbene uno debba essere in possesso di un permesso di soggiorno illimitato o di lunga durata).

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