G7, 'tedeschi cattivi': giallo su parole Trump, poi il chiarimento

G7, 'tedeschi cattivi': giallo su parole Trump, poi il chiarimento

G7, 'tedeschi cattivi': giallo su parole Trump, poi il chiarimento

"Ha detto che sono pessimi per il commercio, ma non ha un problema con la Germania" ha detto Cohn ricordando le origini tedesche del padre di Trump. Sono queste le parole usate dal presidente Usa Donald Trump, ieri a Bruxelles, nel criticare il surplus commerciale della Germania.

"Guardate i milioni di auto che vendono negli Stati Uniti, terribile". In conferenza stampa, prima dell'avvio del G7, Juncker non ha smentito l'uso della parola inglese 'bad' (cattivo) da parte di Trump, ma ha spiegato - anche parlando in tedesco, lingua che conosce molto bene - che "se qualcuno usa la parola 'bad' non significa che letteralmente tu debba tradurre 'cattivo'".

"I tedeschi sono cattivi, molto cattivi".

"La straordinaria storia e bellezza che ci circonda credo possa dare un contributo molto importante ai leader del G7 e aiutare la comunità internazionale a dare risposte ai cittadini: sul terrorismo e sicurezza faremo una dichiarazione importante" e si affronteranno i temi del "cambiamento climatico, dei grandi flussi migratori e del commercio mondiale dal quale dipendono tanti posti di commercio nel mondo". L'incontro con Trump e' stato "franco e costruttivo" e "non e' vero che ha detto quelle cose a proposito dei tedeschi", ha assicurato Juncker. "Ha detto: 'Non ho un problema con la Germania, ho un problema con il commercio tedesco" ha chiarito Cohn. Le indiscrezioni sono comparse anche sulla stampa tedesca e Tusk all'epoca aveva avvertito che la mancanza di privacy renderà impossibili i colloqui sull'uscita di Londra dalla Ue. Dalla sua elezione non ha adottato misure protezionistiche significative e la Ue ha interpretato l'intesa sulla liberalizzazione di alcuni mercati con la Cina come un segnale che la politica commerciale dell'amministrazione Trump sarà guidata dalla flessibilità e dal pragmatismo.

Altre Notizie