Corruzione a Trapani, i dettagli dell'operazione "Mare Nostrum"

I carabinieri dei comandi provinciali di Trapani e Palermo stanno eseguendo un provvedimento cautelare emesso dal Gip del Tribunale di Palermo, su richiesta della locale Procura della Repubblica, e hanno arrestato, l'armatore Ettore Morace, il deputato regionale Girolamo Fazio e il funzionario della Regione Siciliana Giuseppe Montalto.

L'inchiesta ruoterebbe attorno a tangenti su fondi per il trasporto marittimo: è stato arrestato anche Ettore Morace, figlio dell'armatore e patron del Trapani calcio Vittorio, entrambi proprietari della compagnia di traghetti Liberty lines. Fazio è finito ai domiciliari per presunte mazzette che avrebbe concesso alla famiglia Morace che gestiva il trasporto marittimo dal e per il porto di Trapani. "E' la stessa Vicari del resto che telefonicamente (il 20 novembre 2016) si assume dinanzi al Morace tutti i meriti dell'iniziativa parlamentare". Sono i reati che vengono contestati, a vario titolo, nell'ambito dell'inchiesta dei Carabinieri di Palermo e Trapani, che ha portato all'operazione "Mare mostrum". La conferma arriverebbe dal fatto che il deputato e candidato a sindaco di Trapani sponsorizzò alcune persone a un dirigente della Liberty Lines: "Senti lo puoi segnalare un certo Romano che è un elettricista e so che francamente potete attenzionarlo se vi serve". Persone vicine a D'Alì fanno sapere che se la notifica fosse stata fatta prima della scadenza dei termini di presentazione delle liste per le comunali si sarebbe preso in considerazione l'eventuale ritiro del senatore con l'inserimento di un altro candidato sindaco da parte della coalizione. E' sempre l'imprenditore "che - sulla faccenda dell'Iva - parlando al telefono racconta di aver invitato il presidente della Regione sulla sua barca e di avergli pagato l'albergo a Filicudi". Esiste un reale interesse economico tra l'armatore Morace e l'onorevole Fazio, tale da poter ipotizzare il reato di abuso d'ufficio nella condotta di quest'ultimo.

Ad avere un ruolo importante nelle gare Morace e la Ustica Lines, in società anche con la Siremar di Vincenzo Franza. Morace è finito in carcere.

- MORACE, unitamente al fratello Gianluca, imbastiva un'attività di intercettazione abusiva nei confronti di un dipendente, sospettato di essere in accordo con la concorrenza.

Altre Notizie