Alfano contro la Turchia: "liberate subito il giornalista Del Grande"

Gabriele Del Grande

Gabriele Del Grande si trovava al confine tra Siria e Turchia quando è stato arrestato e trasferito nel centro amministrativo turco poco distante da

"Gabriele voleva incontrare siriani fuggiti in Turchia". Lo ha detto Federica Mogherini, Alto rappresentante Ue per la politica estera a Pechino. "Questo sta già accadendo in modo discreto ma spero produttivo", aggiunge Lady Pesc.

In questo quadro, per nulla rassicurante, si inserisce con ogni probabilità anche la vicenda di Gabriele Del Grande.

Del Grande, il documentarista e giornalista italiano fermato 10 giorni fa durante un controllo al confine con la Siria, è attualmente trattenuto nel centro di detenzione amministrativa di Mugla, sulla costa egea meridionale della Turchia.

I genitori di Gabriele abitano a Panicagliora, nel Pistoiese, dove gestiscono un bar-osteria.

La famiglia di Gabriele ha inviato un messaggio in occasione della conferenza stampa al Senato con Luigi Manconi. 'La sua voce e' arrivata come un grido disperato di aiuto- hanno scritto- la sua frustrazione era palpabile per il fatto di trovarsi in uno stato di privazione della sua liberta' e dei suoi diritti, senza essere accusato di nessun reato penale'. Una telefonata che è riuscito a fare solo dopo reiterate e forti proteste.

"Sto parlando con quattro poliziotti che mi guardano e ascoltano". La ragione del fermo è legata al contenuto del mio lavoro. Ho subito ripetuti interrogatori al riguardo. Scriveva che le autorità turche lo avevano fermato, che forse sarebbe stato espulso. Noi indirizziamo tutte le persone che vogliono mobilitarsi a guardare la pagina Facebook di "Io sto con la sposa", in cui facciamo una specie di coordinamento. Manconi. Quest'ultimo ha riferito che a Gabriele del Grande è stata negata la possibilità, garantita dalla Convenzione di Vienna, di un colloquio con il suo avvocato turco e con il viceconsole italiano.

Oggi pomeriggio, in apertura della seduta del consiglio comunale, il vice sindaco e assessore alle Politiche per la cittadinanza Simone Faggi ha ricordato la vicenda di Gabriele Del Grande.

La quarta richiesta è che Gabriele possa avere "relazioni assidue con i familiari e gli avvocati", infine il ministro degli Esteri turco "che sei giorni fa aveva promesso una nota al nostro ambasciatore sui motivi del fermo dia seguito alla promessa". Anche il vescovo Filippini ha lanciato un appello per il giovane.

La Federazione nazionale della stampa italiana raccoglie l'invito alla mobilitazione, arrivato direttamente dal carcere turco, di Gabriele. "Ma evidentemente il libero esercizio del diritto di cronaca in Turchia non è più consentito, né ai giornalisti turchi, circa 150 in galera, né a chiunque altro", affermano il segretario generale e il presidente della Fnsi, Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti. Nella sua telefonata alla moglie, Gabriele ha anunciato l'inizio di uno sciopero della fame, ed ha chiesto che sia tenuta alta l'attenzione sul suo caso.

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