Il presidente lascia l'incarico dopo soli sei mesi

Uber: si dimette il presidente Jeff Jones

Uber, lasciano presidente e vice presidente

Dopo appena sei mesi il presidente di Uber, Jeff Jones, lascia la compagnia californiana, travolta recentemente da una serie di scandali. A pesare forse c'è pure la decisione dell'amministratore delegato Travis Kalanick di assumere un nuovo chief operating officer. "Ma è ormai chiaro che il mio punto di vista e l'approccio alla leadership che ha guidato la mia carriera non sono compatibili con ciò che ho visto e con la mia esperienza all'interno di Uber, e quindi non posso continuare a restare presidente della società". Ma è solo l'ultimo di una serie di top manager che hanno preferito dire addio al gruppo sulla scia delle controversie che lo hanno travolto negli ultimi tempi.

Ad annunciare le dimissioni è stato infatti anche il vicepresidente Brian McClendon, intenzionato ad abbandonare il proprio posto per occuparsi di politica. McClendon era arrivato in Uber nel giugno del 2015, dopo essere stato a capo di Google Maps.

"Resterò come consulente", ha dichiarato in una nota. All'inizio del mese hanno rassegnato le dimissioni, tra gli altri, Ed Baker, vice presidente responsabile di prodotto e crescita, e Charlie Miller, uno dei principali ricercatori di sicurezza.

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